studio di psicologia – psicoterapia

Attività

Lo Studio si occupa di prestazioni psicologiche e psicoterapiche rivolte all'individuo, alla coppia e alla famiglia. L’utilizzo di tecniche terapeutiche consolidate di provata efficacia e l'applicazione di protocolli di trattamento validati scientificamente è alla base del nostro intervento.
La Psicoterapia Breve Strategica si presta ad affrontare un ampio spettro di problematiche anche nell’ambito delle Organizzazioni di Lavoro e di Consulenza realizzando soluzioni strategiche e di problem-solving strategico “su misura” del committente.

Contatti

Dott. Botti Massimo
corso V.Emanuele II, 317 - 29121 Piacenza (PC)

Tel. e Fax +39.0523.314.325
Cell. +39.335.603.605.3

mail: info@bottimassimo.it

Progetto Scuola e Famiglia Strategiche
Dott.ssa Elena Dacrema
cell. +39.334.211.288.7
mail: elenadacrema@gmail.com

Terapia indiretta con bambini e ragazzi difficili

Il trattamento indiretto, con bambini e ragazzi difficili, è l’intervento che prevede il coinvolgimento di uno o più membri adulti della famiglia, i quali rappresentano la risorsa principale per un cambiamento positivo e realizzare una situazione di benessere del minore e di tutto il sistema familiare.

Molti dei problemi che si manifestano nel contesto familiare o scolastico, e che compromettono il normale svolgimento delle attività quotidiane, possono essere affrontati in modo inadeguato o possono essere sottovalutati. I problemi psicologici che coinvolgono la famiglia ed il gruppo-classe si costruiscono spesso sulla base delle relazioni messe in atto dagli adulti per cercare di risolvere il problema stesso. Il problema così, anziché risolversi, viene alimentato o addirittura estremizzato dal modo in cui si sta cercando di risolverlo, concretizzandosi così in Tentate Soluzioni Disfunzionali. Il rischio maggiore al quale si può andare incontro è che un problema possa trasformarsi in un profondo disagio e di conseguenza in un disturbo psicopatologico.

A questo punto l’intervento Strategico, va alla ricerca della leva per sovvertire i circoli viziosi che si sono instaurati. Utilizzando dei protocolli di intervento collaudati, nel giro di poche sedute, le prescrizioni bloccheranno le tentate soluzioni disfunzionali, e farà sì che si inneschino dei cambiamenti per la risoluzione del problema. Quello che molto spesso si sottovaluta è che un bambino, quando va dallo psicologo o psicoterapeuta, si sentirà diverso già per il solo fatto che è in cura da uno specialista. Il rischio è di sommare ad un problema già presente, l’etichetta diagnostica di una possibile patologia che, anziché risolvere il problema, in questo caso lo potrebbe solo aggravare.

Inoltre è molto più proficuo lavorare con i genitori e/o insegnanti, piuttosto che con un bambino o ragazzo problematico che potrebbe boicottare la terapia e rendere vano il nostro intervento.
Non venendo fisicamente in terapia, il bambino non si sentirà problematico e senza essere sottoposto alle domande di uno specialista, ma quasi magicamente attraverso i nuovi comportamenti dei genitori – guidati dallo psicoterapeuta – cambierà comportamento e/o guarirà.

I bambini sono i più facili da aiutare, proprio perché hanno ancora tutte le potenzialità per cambiare anche velocemente, se i genitori riescono a seguire le prescrizioni i risultati non tardano a venire.

Età evolutiva
Esemplificazione dei più frequenti disturbi dell’infanzia e dell’adolescenza (fonte: DSM IV-TR)

Disturbi dell’Apprendimento. Questi disturbi sono caratterizzati da un funzionamento scolastico che è sostanzialmente inferiore a quanto ci si aspetterebbe data l’età cronologica, la valutazione psicometrica dell’intelligenza, e una educazione appropriata all’età del soggetto.
I disturbi specifici inclusi in questa sezione sono Disturbo della Lettura, Disturbo del Calcolo, Disturbo dell’Espressione Scritta

Disturbi della Comunicazione. Questi disturbi sono caratterizzati da difficoltà nell’eloquio o nel linguaggio e includono il Disturbo della Espressione del Linguaggio, il Disturbo Misto della Espressione e della Ricezione del Linguaggio, il Disturbo della Fonazione, la Balbuzie

Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Questi disturbi sono caratterizzati da gravi deficit e compromissione generalizzata di molteplici aree dello sviluppo. Queste includono la compromissione dell’interazione sociale reciproca, la compromissione della comunicazione e la presenza di comportamento, interessi, e attività stereotipati. I disturbi specifici inclusi in questa sezione sono il Disturbo Autistico, il Disturbo di Rett, il Disturbo Disintegrativo dell’Infanzia, il Disturbo di Asperger

Disturbi da Deficit di Attenzione e da Comportamento Dirompente. Include il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, che è caratterizzato da imponenti sintomi di disattenzione e/o di iperattività-impulsività.
Disturbi da Comportamento Dirompente. Il Disturbo della Condotta è caratterizzato da una modalità di comportamento che lede i diritti fondamentali degli altri oppure le principali norme o regole sociali adeguate alla età; il Disturbo Oppositivo Provocatorio è caratterizzato da una modalità di comportamento negativistica, ostile, e provocatoria

Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione dell’Infanzia o della Prima Fanciullezza. Questi disturbi sono caratterizzati da persistenti anomalie della nutrizione e dell’alimentazione. I disturbi specifici sono la Pica, il Disturbo di Ruminazione e il Disturbo della Nutrizione dell’Infanzia o della Prima Fanciullezza.
Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa

Disturbi da Tic. Questi disturbi sono caratterizzati da tic vocali e/o motori. I disturbi specifici inclusi sono il Disturbo di Tourette, il Disturbo Cronico da Tic Motori o Vocali, il Disturbo Transitorio da Tic

Disturbo d’Ansia di Separazione. Caratterizzato da un’ansia eccessiva e inadeguata rispetto al livello di sviluppo che riguarda la separazione da casa o da coloro a cui il bambino è attaccato.
Mutismo Selettivo. Caratterizzato da una notevole incapacità di parlare in specifiche situazioni sociali nonostante in altre situazioni parlare sia possibile.

Disturbo Reattivo dell’Attaccamento dell’Infanzia o della Prima Fanciullezza. Caratterizzato da una modalità di relazione sociale notevolmente disturbata e inadeguata rispetto al livello di sviluppo, che si manifesta nella maggior parte dei contesti